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Paestum:

Paestum la si può facilmente raggiungere in auto da Salerno, basta prendere l’autostrada A3 Salerno-Reggio-Calabria, uscire a Battipaglia, inboccare la statale 18 e uscire all’altezza di Capaccio Scalo; anche numerosi treni diretti a Reggio Calabria proseguono per le stazioni ferroviarie di Capaccio e Paestum, impiegando circa mezz’ora.Intorno al 600 a.C. la colonie greca di Sibari diede vita, a sud della foce del Sele, alla città di Poseidonia. Il territorio di Paestum tocca i più bei tratti della costa tirrenica. Il mare, il verde e le affascinanti tradizioni fanno di questi posti le mete ideali per interessanti escursioni. A Paestum il mito e la leggenda coesistono in un connubio inscindibile. È da visitare l’intera area archeologica, iniziando dal santuario di Hera, uno dei più famosi della Magna Grecia; la Basilica, il più grande ed il più antico dei tre templi, il tempio di Cerere, il tempio di Nettuno, l’Anfiteatro e il Foro. I maestosi templi dorici, illuminati da un sole intenso, e la lunga fascia costiera, lambita da un mare scintillante, fanno di Paestum un luogo incantevole dove trascorrere le proprie vacanze. Sulle rive di Paestum un profondo arenile di finissima sabbia, solcata da rivoli, delinea uno scenario caratterizzato da una chiara spiaggia che si estende per circa 14 Km. A sera vi erompe una veduta unica di tramonti spettacolari su un orizzonte di colori iridescenti; sfondo di questo meraviglioso spettacolo l’incorrotta bellezza della macchia mediterranea a confine di una folta pineta. Un ambiente vivo di colori e profumi, luci ed ombre, dove l’animo sensibile dello spettatore potrà trovare attimi di intensa suggestione e mirabile incanto. Considerata dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità, Paestum rimane per l’arte, la natura, i sapori e gli eventi che la caratterizzano, tra le più belle città della Magna Grecia da visitare e scoprire. Palinuro ed è una delle principali località turistiche della Campania. La
sua costa incontaminata regala al visitatore distese incantevoli di spiaggia e tantissime piccole insenature, baie nascoste e grotte marine.  Proprio le bellissime grotte marine rappresentano una grande attrazione per i tanti turisti che ogni estate vengono a visitarle.  La Grotta Azzurra deve il suo nome ai giochi di luce creati da un condotto a 20 metri di profondità che permette la penetrazione della luce solare. La Grotta d’Argento deve, invece, il suo nome ai riflessi argentei provocati dal calcare depositato sul fondo, mentre la Grotta del Sangue deve il suo nome a piccole alghe rosse. La Grotta dei Monaci mostra ai tanti visitatori delle formazioni calcaree che assumono la forma di monaci in preghiera. Immancabile la visita all’Arco naturale, un enorme arco di roccia che si protende verso il mare, ed alla piccola baia alle sue spalle detta baia degli Infreschi.

La Certosa di Padula :

E’ uno dei più importanti e grandi complessi monastici d’Europa, dichiarato dall’ Unesco Patrimonio dell’Umanità. La nascita di Padula risale al IX-X secolo quando, cessate le incursioni saracene, la popolazione che si era rifugiata nelle
alture, preferì insediarsi sulla collina, in prossimità della via consolare, dove ancora sorge il centro abitato. Alla fondazione del sito della Certosa contribuirono i monaci Basiliani, come testimoniano la Chiesa di San Nicola alle Donne e i ruderi dell’antico Monastero di San Nicola al Torone

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