Più noto come Basilica, dal nome che gli dettero gli eruditi del settecento per la quasi totale sparizione dei muri della cella, del frontone e della trabeazione.
E’ in realtà dedicato ad Hera, sposa di Zeus e principale divinità di Poseidonia.
E’ un Periptero con nove colonne sui fronti e diciotto sui lati (m. 24,35×54),la cella ha ben conservato il pronao, in corrispondenza del numero dispari delle colonne sul fronte ed è dipartita da un colonnato centrale, in parte conservato e destinato a sostenere il culmine del tetto. Sul retro della cella è l’adyton, ambiente inaccessibile ai fedeli a sede del tesoro del tempio.
Singolare particolarità, fra tutti i monumenti dell’architettura dorica, offre qui e nel tempio di Cerere il collarino del capitello decorato di foglie baccellate e talvolta contornate sulla curva dell’echino da una fascia di fiori di loto e di rosette. Negli scavi del 1912 si raccolsero molti elementi della decorazione fittile.
Il coronamento del tempio era in terracotta dipinta con finte grondaie a testa di leone e terminava con antefisse a forma di palmetta.

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